La terapia del dolore, chiamata anche terapia antalgica o medicina del dolore, permette il recupero clinico e funzionale dal dolore acuto e cronico. In alcuni casi il dolore non può essere eliminato del tutto, ma quasi sempre può essere controllato e alleviato una volta individuata la causa che lo scatena, migliorando la qualità di vita del paziente.
Nel mio caso questo percorso nasce da una specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore e da oltre 30 anni di pratica clinica: prima nella gestione del dolore oncologico, poi con un approfondimento specifico del dolore muscoloscheletrico e del dolore cronico non oncologico.
Il dolore acuto ha una funzione precisa: è un segnale di allarme con cui il corpo avverte della presenza di un danno, ad esempio dopo un trauma o un’infiammazione. Ha una durata limitata e tende a risolversi quando la causa guarisce.
Il dolore cronico è qualcosa di diverso: quando persiste nel tempo perde il suo significato di allarme e diventa esso stesso una malattia. Alla base c’è una modificazione del sistema nervoso, centrale e periferico, che rende il dolore più difficile da gestire. Per questo il dolore cronico non va semplicemente sopportato: va trattato come una condizione a sé, e prima ci si rivolge a uno specialista, migliori sono i risultati.
Il dolore è il modo con cui il corpo segnala che qualcosa non va. Ma non tutto il dolore è uguale: capire di che tipo si tratta è il primo passo per trattarlo correttamente.
Non esiste una soglia valida per tutti, ma alcune situazioni meritano una valutazione: un dolore che dura da più di qualche settimana, che non risponde ai farmaci già provati, che disturba il sonno o che limita le attività di ogni giorno.
Il dolore è un’esperienza personale e soggettiva: solo chi lo prova può dire quanto è forte. Per questo, in visita, aiuto il paziente a misurarlo e descriverlo, perché è il primo passo per scegliere la terapia più adatta.
Alla prima visita è utile portare esami e referti già eseguiti (radiografie, risonanze, ecografie) e l’elenco dei farmaci in uso. Ricevo presso Rigenera Medical Center, in Via Brescia 118 a Montichiari (BS).
Le procedure durano in genere dai quindici ai trenta minuti, a seconda del tipo di trattamento. Il numero complessivo di sedute dipende invece dalla patologia: nelle forme croniche le stesse terapie possono essere ripetute più volte nel corso dell’anno per mantenere il controllo del dolore.
Molti pazienti arrivano dopo aver consultato più specialisti, ottenendo solo un sollievo parziale. È il momento di rivolgersi a un medico del dolore quando i farmaci già provati non hanno risolto il problema alla radice. Intervenire presto conta: un approccio tempestivo e corretto accorcia sensibilmente i tempi di recupero, mentre rimandare tende a prolungare la sofferenza.
No. Tutti i trattamenti sono ambulatoriali: non serve il ricovero e nella maggior parte dei casi si riprendono subito le normali attività quotidiane e lavorative. Solo per alcune procedure particolari è consigliato presentarsi con un accompagnatore.
La procedura è ben tollerata, paragonabile a una normale iniezione.
Sì. In Italia la Legge 38 del 2010 garantisce a ogni cittadino il diritto di accesso alle cure per il dolore, definendo la terapia antalgica come l’insieme degli interventi diagnostici e terapeutici volti a controllare e sopprimere il dolore. Le metodiche impiegate, sia farmacologiche che infiltrative, seguono le linee guida dell’OMS.
È utile portare esami e referti già eseguiti (radiografie, risonanze, ecografie) e l’elenco dei farmaci che sta assumendo: aiutano a ricostruire la storia del dolore ed evitare accertamenti già fatti.
Il dolore cronico raramente ha una causa sola.
Individuarla è ciò che rende efficace un trattamento.
Capire da dove nasce il dolore è il primo passo per trattarlo. Ricevo su appuntamento.