Dott. Enrico Pacentra
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Rigenera Medical Center · Montichiari (BS)
Terapia del dolore

Terapia del dolore a Brescia

La terapia del dolore è la branca della medicina che si occupa di diagnosi e trattamento del dolore acuto e cronico: non solo attenuarlo, ma capirne l’origine e trattarla con gli strumenti più adatti al singolo caso.
Quando rivolgersi allo specialista in terapia del dolore
Dolore acuto e dolore cronico: differenze e trattamento
Che cos'è

Che cos'è la terapia del dolore

La terapia del dolore, chiamata anche terapia antalgica o medicina del dolore, permette il recupero clinico e funzionale dal dolore acuto e cronico. In alcuni casi il dolore non può essere eliminato del tutto, ma quasi sempre può essere controllato e alleviato una volta individuata la causa che lo scatena, migliorando la qualità di vita del paziente.

Nel mio caso questo percorso nasce da una specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore e da oltre 30 anni di pratica clinica: prima nella gestione del dolore oncologico, poi con un approfondimento specifico del dolore muscoloscheletrico e del dolore cronico non oncologico.

Acuto e cronico

Dolore acuto e dolore cronico: perché distinguerli

Il dolore acuto ha una funzione precisa: è un segnale di allarme con cui il corpo avverte della presenza di un danno, ad esempio dopo un trauma o un’infiammazione. Ha una durata limitata e tende a risolversi quando la causa guarisce.

Il dolore cronico è qualcosa di diverso: quando persiste nel tempo perde il suo significato di allarme e diventa esso stesso una malattia. Alla base c’è una modificazione del sistema nervoso, centrale e periferico, che rende il dolore più difficile da gestire. Per questo il dolore cronico non va semplicemente sopportato: va trattato come una condizione a sé, e prima ci si rivolge a uno specialista, migliori sono i risultati.

Infiltrazione ecoguidata per il trattamento del dolore muscoloscheletrico
Il sintomo dolore

Quando il dolore è un segnale e quando diventa malattia

Il dolore è il modo con cui il corpo segnala che qualcosa non va. Ma non tutto il dolore è uguale: capire di che tipo si tratta è il primo passo per trattarlo correttamente.

Dolore fisiologico

È un sistema di difesa: un segnale d’allarme che avverte di un danno in corso, come dopo una lesione o un’infiammazione. Ha uno scopo protettivo e passa quando la causa guarisce.

Dolore patologico

Quando il dolore si automantiene e perde il suo significato di allarme, diventa una malattia vera e propria da curare. Rientrano qui tutte le forme di dolore cronico, sia benigno che oncologico.
Gli strumenti

I trattamenti principali

Terapia farmacologica

Impostazione e revisione della terapia con farmaci, calibrata sulla singola persona.

Tecniche infiltrative ecoguidate

Iniezioni mirate guidate dall’ecografia, in ambulatorio: trattamenti più precisi, mirati e sicuri.

Tecniche infiltrative avanzate

Metodiche perfezionate anche su preparati anatomici (cadaver lab), per una conoscenza approfondita dell’anatomia applicata.
Per quali problemi

Le situazioni più frequenti

Cervicalgia e lombalgia

Il dolore al collo e alla zona lombare.

Ernie, radicolopatie e sciatalgia

Il dolore che dalla schiena scende lungo la gamba.

Artrosi e tendinopatie

Il dolore articolare da usura e le sofferenze dei tendini.

Spalla, anca e ginocchio

Dolore e limitazione nei movimenti quotidiani.

Nevralgie e dolore miofasciale

Bruciore, scosse, formicolii e trigger points.

Dolore oncologico e postoperatorio

Il dolore nel paziente oncologico e quello che permane dopo un intervento.
Che cos’è la terapia del dolore: valutazione clinica del paziente
Quando rivolgersi

Quando rivolgersi a uno specialista del dolore

Non esiste una soglia valida per tutti, ma alcune situazioni meritano una valutazione: un dolore che dura da più di qualche settimana, che non risponde ai farmaci già provati, che disturba il sonno o che limita le attività di ogni giorno.

Il dolore è un’esperienza personale e soggettiva: solo chi lo prova può dire quanto è forte. Per questo, in visita, aiuto il paziente a misurarlo e descriverlo, perché è il primo passo per scegliere la terapia più adatta.

Alla prima visita è utile portare esami e referti già eseguiti (radiografie, risonanze, ecografie) e l’elenco dei farmaci in uso. Ricevo presso Rigenera Medical Center, in Via Brescia 118 a Montichiari (BS).

Domande frequenti

Le domande più comuni

Le risposte alle domande che i pazienti fanno più spesso prima di prenotare. Se la sua domanda non è qui, ce la può fare direttamente.

Le procedure durano in genere dai quindici ai trenta minuti, a seconda del tipo di trattamento. Il numero complessivo di sedute dipende invece dalla patologia: nelle forme croniche le stesse terapie possono essere ripetute più volte nel corso dell’anno per mantenere il controllo del dolore.

Molti pazienti arrivano dopo aver consultato più specialisti, ottenendo solo un sollievo parziale. È il momento di rivolgersi a un medico del dolore quando i farmaci già provati non hanno risolto il problema alla radice. Intervenire presto conta: un approccio tempestivo e corretto accorcia sensibilmente i tempi di recupero, mentre rimandare tende a prolungare la sofferenza.

No. Tutti i trattamenti sono ambulatoriali: non serve il ricovero e nella maggior parte dei casi si riprendono subito le normali attività quotidiane e lavorative. Solo per alcune procedure particolari è consigliato presentarsi con un accompagnatore.

La procedura è ben tollerata, paragonabile a una normale iniezione.

Sì. In Italia la Legge 38 del 2010 garantisce a ogni cittadino il diritto di accesso alle cure per il dolore, definendo la terapia antalgica come l’insieme degli interventi diagnostici e terapeutici volti a controllare e sopprimere il dolore. Le metodiche impiegate, sia farmacologiche che infiltrative, seguono le linee guida dell’OMS.

È utile portare esami e referti già eseguiti (radiografie, risonanze, ecografie) e l’elenco dei farmaci che sta assumendo: aiutano a ricostruire la storia del dolore ed evitare accertamenti già fatti.

Il percorso diagnostico

Capire il dolore prima di trattarlo

Il dolore cronico raramente ha una causa sola.
Individuarla è ciò che rende efficace un trattamento.

01

La storia del dolore

Quando è iniziato, cosa lo aggrava, cosa lo allevia, quali trattamenti sono già stati tentati.
02

L'esame clinico

La valutazione diretta, insieme agli esami e ai referti già eseguiti.
03

La proposta di cura

Solo a questo punto si sceglie il trattamento: prima il perché, poi il come.
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Il primo passo è una visita

Capire da dove nasce il dolore è il primo passo per trattarlo. Ricevo su appuntamento.