Dott. Enrico Pacentra
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Rigenera Medical Center · Montichiari (BS)
Ozonoterapia

Ozonoterapia a Brescia

L’ossigeno-ozonoterapia è un trattamento che utilizza una miscela di ossigeno e ozono a concentrazione controllata per contrastare il dolore. Trova impiego soprattutto nelle ernie discali, nelle lombalgie e nelle patologie articolari.

Ozonoterapia a Brescia: trattamento con ossigeno-ozono
Ozonoterapia per ernia del disco e lombalgia
Come funziona

Che cos’è l’ozonoterapia

L’ozono è un gas medicale che deriva dall’ossigeno: mentre la molecola di ossigeno è formata da due atomi, quella di ozono ne ha tre (O₃). Da questa struttura nascono le sue proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e rivitalizzanti sui tessuti.

L’ozonoterapia raccoglie tutte le procedure, locali o sistemiche, che sfruttano la miscela di ossigeno-ozono per trattare numerose condizioni dolorose, acute e croniche. Nell’infiltrazione locale, la miscela agisce direttamente dove serve: riduce l’infiammazione, favorisce il rilassamento muscolare e migliora l’ossigenazione dei tessuti, con un effetto antidolorifico.

Indicazioni

Quando viene utilizzata

Ernia del disco

Lombare e cervicale: una delle indicazioni più consolidate dell’ozonoterapia.

Lombalgia e lombosciatalgia

Il mal di schiena, anche quando si irradia lungo la gamba.

Patologie articolari e artrosi

Il dolore articolare nei movimenti di ogni giorno.

L’indicazione al trattamento viene sempre valutata in visita: l’ozonoterapia non è adatta a tutti i casi.

A cosa serve

Perché l’ozono aiuta contro il dolore

Nella terapia del dolore l’ozono agisce come antinfiammatorio, antidolorifico e miorilassante. È particolarmente indicato nel trattamento delle ernie discali e del mal di schiena, ma può essere impiegato in numerose condizioni dolorose, acute e croniche.

L’effetto antidolorifico nasce dal rilassamento muscolare e dalla vasodilatazione, che migliorano il metabolismo e l’ossigenazione dei muscoli coinvolti. In alcune forme sistemiche, come la fibromialgia, l’ozono può essere impiegato dopo essere stato miscelato al sangue del paziente.

A cosa serve l’ozonoterapia: effetto antinfiammatorio e antidolorifico
Domande frequenti

Le domande più comuni

Le domande che i pazienti fanno più spesso sull’ozonoterapia. Se la sua non è tra queste, me la può fare in visita.

A differenza dei farmaci, l’ozono non si lega direttamente alle cellule: agisce sui tessuti con tempi più graduali, e per questo servono più sedute. In genere un ciclo prevede dalle sei alle dodici sedute, con i primi risultati apprezzabili sul dolore già dopo le prime quattro o cinque.

I benefici derivano dalle proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e rivitalizzanti dell’ozono. La sua elevata diffusibilità gli permette di raggiungere con precisione la zona del dolore. Una caratteristica importante è quella che sia priva dei potenziali effetti collaterali tipici di antinfiammatori e antidolorifici.

La seduta consiste in infiltrazioni mirate, eseguite con una siringa pre-riempita con la miscela gassosa. Le vie di somministrazione variano in base alla patologia: paravertebrale (cervicale, dorsale, lombare), articolare, sottocutanea, perinervosa o sui punti trigger. Per le forme sistemiche, come fibromialgia o Long-COVID, si ricorre invece alla via endovenosa (ozonoterapia sistemica).

Un’infiltrazione locale dura circa dai venti ai trenta minuti. La seduta sistemica (endovenosa) richiede più tempo, tra i trenta e i quaranta minuti, per il tempo necessario all’accesso venoso e alla reinfusione. In nessuno dei due casi è richiesto un accompagnatore.

No. In tutte le vie di somministrazione l’infiltrazione è ben tollerata, paragonabile a una normale iniezione. Al termine della seduta si possono riprendere subito le normali attività.

La Grande Auto-Emo Trasfusione non è una trasfusione di sangue, ma una reinfusione del sangue del paziente stesso. Si prelevano 100-150 ml di sangue, lo si miscela in un circuito chiuso con la miscela di ossigeno-ozono e lo si reinfonde nella stessa vena. L’obiettivo è portare l’azione dell’ozono a tutte le cellule del corpo, utile nelle forme sistemiche come la fibromialgia.

L’ozono va prodotto al momento dell’uso con apparecchiature dedicate e certificate. La procedura deve essere eseguita solo da personale medico specializzato, seguendo le linee guida delle società scientifiche di riferimento (SIOOT e FIO). Il paziente viene sempre informato in anticipo sulle metodiche e sulle proprietà della miscela.

Come funziona

Dalla valutazione al trattamento

L’ozonoterapia non è un trattamento uguale per tutti: indicazione, tecnica e numero di sedute vengono definiti caso per caso.

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La valutazione

L’indicazione all’ozonoterapia viene stabilita in visita: non è adatta a tutti i casi.
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Il trattamento

La seduta si esegue con infiltrazioni mirate della miscela di ossigeno-ozono, tramite una siringa pre-riempita. Un’infiltrazione locale dura tra i venti e i trenta minuti; la via endovenosa, per le forme sistemiche, richiede tra i trenta e i quaranta minuti.

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Il controllo

Gli intervalli tra le sedute sono di una o due a settimana, a seconda del dolore trattato. Il miglioramento è progressivo e viene verificato nel corso del ciclo.
Controindicazioni

Quando l’ozonoterapia non è indicata

L’ozonoterapia è ben tollerata, ma non è adatta a tutti. Ecco perché l’indicazione viene sempre valutata in visita. Le principali situazioni in cui è sconsigliata o va evitata:

Favismo (deficit di G6PD)

In presenza di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi il trattamento è controindicato.

Gravidanza

Pur in assenza di studi che la controindichino, in gravidanza l’ozonoterapia viene prudenzialmente sconsigliata.

Uso con altri farmaci

Per il suo effetto ossidante, l’ozono non va mai associato ad altri medicinali nella stessa siringa o flacone.

Sport agonistico

Le normative antidoping ne vietano l’uso per via sistemica negli atleti agonisti.

Prima di ogni trattamento, il paziente viene sempre informato sulle potenzialità e sui possibili effetti collaterali della procedura.

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Il primo passo è una visita

Capire da dove nasce il dolore è il primo passo per trattarlo. Ricevo su appuntamento.